ITINERARI 2003

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dal 4 agosto al 10 settembre

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GIORNATA TIPO

In una giornata tipo, ci si sveglia con calma, e si fa colazione in modo da avere le energie per la giornata senza doversi appesantire troppo a pranzo (che vi permette anche di fare più bagni). Si sentono le previsioni meteo via radio, si accompagnano sempre da una osservazione diretta del cielo, del vento e del mare (si sà, anche Giuliacci sbaglia!), e se è tutto a posto si salpa dal luogo dove si è pernottato. Si naviga, possibilmente veleggiando (vento permettendo), in direzione del luogo deciso la sera prima, o eventualmente del luogo che si è deciso di raggiungere in alternativa (in base alle previsioni e al meteo); si fa una sosta per il bagno, il pranzo, la pennichella, un'altro bagno, per pescare dove consentito, una passeggiatina o quant'altro. Dopodiché si salpa nuovamente in direzione del posto stabilito per la notte, si arriva nel porto o nella baia a metà pomeriggio (non troppo tardi, sennò si rischia di trovare pieno) , si ormeggia, ci si rilassa ancora e ci si prepara per la cena e il dopo cena. 

Se si pernotta in un porto o in un marina, si scende a terra per farsi una bella doccia, ci si cambia per uscire, si cena in un ristorante, si fa una passeggiata in paese. Se si è in una baia, si può anche fare un ultimo bagnetto alla luce del tramonto, si fa una breve doccetta (ricordatevi che l'acqua dolce in barca è un bene prezioso, non va mai sprecata!) prima che faccia buio, si cena in pozzetto, si guardano le stelle sorseggiando un buon amaro del luogo, suonando la chitarra (me la porto sempre con me!), magari in compagnia di altri equipaggi che passano la notte nella stessa baia, passando momenti di allegria in amicizia. 

Prima di dormire, si ascolta nuovamente il meteo per vedere le evoluzioni del tempo, si guarda la carta per decidere le tappe dei giorni successivi in generale e del giorno dopo in particolare, si rinforza l'ormeggio se necessario per dormire tranquilli, e poi a nanna.

Ogni 2-3 giorni al massimo bisogna andare in luoghi abitati, per rifornire la cambusa di cibi freschi, riempire il serbatoio e le taniche di acqua dolce e fare gasolio.

BRUTTO TEMPO:
A volte può capitare che il mal tempo ci tenga bloccati in un porto o in una baia per un periodo più lungo del previsto. In questi casi, se vediamo che il tempo sta peggiorando, magari si cerca di andare in un porto o in un marina. In questo modo, oltre a essere più riparati e con un ormeggio più sicuro, sarà possibile comunque passare bene il tempo, magari facendo una passeggiata in paese anche se piove, o avvantaggiandosi per il giorno dopo facendo la spesa per la cambusa.

Comunque, sempre meglio "sprecare" un po' di tempo al sicuro aspettando il bel tempo, che uscire spavaldamente in mare rischiando di farsi male, di correre pericoli, di rovinarsi la vacanza. Io metto sempre la sicurezza al primo posto, per cui non siate mai frettolosi di partire a tutti i costi, ma piuttosto dedicate del tempo in più a vedere come si evolve il tempo.

In barca non è tanto importante la situazione attuale, quanto la tendenza, poiché i tempi di navgazione non sono corti, e la barca non è una formula uno: in caso di peggioramento, richiede il suo tempo rientrare in un porto vicino, e poi lo si trova sempre rigorosamente pieno di tutti quelli che ci si sono rifugiati.
CONTATTO
Francesco Donati
E-mail: francesco@sailingman.com
Cell. italiano +39-339-23.23.000

Cell. croato +38-598-91.90.533